Creme solari con filtri fisici o chimici: quali scegliere?

Prodotti solari con filtri fisici o chimici: scopri le caratteristiche e differenze e quali scegliere per proteggere la pelle delicata di neonati e bambini.

Filtri solari fisici e chimici: quali scegliere per neonati e bambini?

Proteggere la pelle dei più piccoli dal sole è fondamentale fin dai primi mesi di vita. Quando arriva l’estate, il pensiero di ogni genitore è lo stesso: "Quali prodotti posso usare per proteggere al meglio la pelle del mio bambino?". La scelta tra prodotti con filtri solari fisici o chimici non riguarda soltanto l’efficacia della crema, ma anche la tollerabilità sulla pelle delicata di neonati e bambini. La cute dei più piccoli, infatti, è ancora in fase di sviluppo: è più sottile, più permeabile e meno strutturata rispetto a quella adulta. Per questo motivo, la scelta della crema solare merita particolare attenzione.

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Perché la pelle di neonati e bambini è più delicata?

La cute dei neonati e bambini presenta caratteristiche fisiologiche specifiche e non può essere interpretata come una struttura già pienamente formata. Nei primi anni di vita, infatti, la barriera cutanea è un organo in fase di maturazione che svolge in modo ancora incompleto la sua funzione protettiva.

 

Nello specifico, la pelle dei neonati:

●      perde più facilmente acqua;

●      è più soggetta a irritazioni;

●      può assorbire più facilmente alcune sostanze applicate localmente.

 

Anche l’esposizione ai raggi UV ha un impatto diverso sulla pelle dei bambini: i danni causati dal sole durante l’infanzia possono accumularsi nel tempo e manifestarsi anche molti anni dopo. Per questo motivo, la protezione solare nei più piccoli non riguarda solo evitare le scottature, ma anche proteggere una pelle ancora fragile e in formazione.

Filtri solari fisici e chimici: qual è la differenza?

La differenza principale tra filtri solari fisici e chimici riguarda il modo in cui proteggono la pelle dai raggi UV.

Filtri solari fisici o minerali

I filtri fisici, chiamati anche filtri minerali, sono composti da particelle inorganiche come ossido di zinco (Zinc Oxide) o biossido di titanio (Titanium Dioxide). Questi ingredienti agiscono creando una barriera sulla pelle che riflette e disperde i raggi UVA e UVB, impedendo loro di penetrare negli strati cutanei.

 

Per questo, le creme solari con filtri fisici:

●      proteggono immediatamente dopo l’applicazione;

●      sono fotostabili, cioè non si degradano facilmente al sole;

●      hanno un basso potere irritante;

●      sono generalmente ben tollerate anche dalle pelli sensibili o a tendenza atopica.

 

La texture può risultare leggermente più corposa e lasciare una lieve patina bianca: una caratteristica tipica dei filtri minerali, che aiuta anche a visualizzare meglio la zona protetta.

Filtri solari chimici

I filtri chimici sono invece molecole organiche che assorbono le radiazioni UV trasformandole in calore. Tra i più utilizzati troviamo Octocrylene, Oxybenzone, Avobenzone, Octinoxate.

 

Le loro formulazioni risultano spesso:

●      più leggere;

●      trasparenti sulla pelle;

●      facili da spalmare.

Tuttavia, alcune molecole di vecchia generazione possono risultare meno tollerabili sulla pelle sensibile o essere associate a fenomeni irritativi. Inoltre, a differenza dei filtri minerali, i filtri chimici necessitano generalmente di circa 20-30 minuti dopo l’applicazione per diventare completamente efficaci.

Perché preferire prodotti solari con filtri minerali?

Le creme solari con filtri fisici vengono spesso considerate la scelta più indicata per neonati e bambini piccoli grazie alla loro elevata tollerabilità.

 

Innanzitutto, uno degli aspetti più importanti riguarda il minore assorbimento da parte della pelle. I filtri minerali restano prevalentemente sulla superficie cutanea, mentre alcuni filtri chimici possono essere assorbiti più facilmente. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei neonati, la cui barriera cutanea e i sistemi fisiologici sono ancora immaturi.

 

Inoltre, i filtri fisici sono considerati meno sensibilizzanti e più delicati sulla pelle reattiva. Nello specifico, una crema solare con filtri fisici può essere particolarmente indicata:

●      in caso di pelle sensibile;

●      per bambini con dermatite atopica;

●      durante le prime esposizioni solari;

●      nei neonati e nei bambini molto piccoli.

Quale crema scegliere per neonati e bambini?

Quando si sceglie una crema solare per bambini è necessario assicurarsi che il prodotto abbia:

●      un SPF elevato, idealmente un SPF 50+ con protezione ad ampio spettro contro raggi UVA e UVB;

●      una formulazione delicata, come nel caso di prodotti dermatologicamente testati, formulati per pelli sensibili e senza alcol e profumi;

●      una texture resistente all’acqua e confortevole sulla pelle, che favorisca applicazioni frequenti durante la giornata.

Il consiglio per la pelle degli esperti Fiocchi di Riso

Per la pelle delicata di neonati e bambini è importante scegliere protezioni solari ad alta tollerabilità, formulate per rispettare il naturale equilibrio cutaneo e offrire una difesa completa dai raggi UVA, UVB e IR. Preparati dermoaffini con SPF 50+, resistenti all’acqua e privi di alcool e profumi aggressivi aiutano a proteggere efficacemente anche le pelli più sensibili durante l’esposizione solare.

 

Le formulazioni della linea Dermo-sole, come la Crema solare 50+ e il Latte solare 50+, sono studiate per offrire una tripla protezione UVA, UVB e IR, senza oxybenzone e octinoxate, nel rispetto della pelle dei più piccoli.


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