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Protezione solare neonato
5 prodottiLa pelle di neonati e bambini è estremamente delicata, ed è ancora più indifesa verso le radiazioni ultraviolette e infrarosse dei raggi solari – in grado di penetrare in profondità nel derma e comprometterne l’integrità. Un'esposizione solare prudente a seconda degli orari, dell’età e del tipo di pelle, oltre alla scelta di una buona protezione solare per neonati con ingredienti naturali ad alto fattore SPF, è fondamentale per vivere il sole in piena serenità.
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Per la pelle prima, durante e dopo l'esposizione
Proteggere la pelle dai raggi solari è un precetto fondamentale a qualunque età, ma in caso di neonati e bambini assume una valenza ancora più importante per i rischi che queste radiazioni possono causare sul delicato derma dei più piccoli, ancora impreparato a schermarne e assorbirne l’energia. Le radiazioni ultraviolette possono infatti alterare la struttura del DNA cellulare provocando danni sia a lungo termine (è il caso dei raggi UVA, in grado di raggiungere strati profondi del derma) che a breve termine (come eritemi e scottature causati dai raggi UVB, concentrati nelle ore e nei giorni più caldi).
L’iperpigmentazione della pelle – che noi chiamiamo abbronzatura – il sudore e l’aumento di concentrazione di beta-carotene antiossidante sono i meccanismi che un corpo adulto mette in atto per contrastare le radiazioni solari, ma bambini e neonati non sono ancora pronti per mettere in campo questi meccanismi di difesa così strutturati. Ecco perché diventa fondamentale proteggere la pelle dei più piccoli utilizzando specifici solari per neonati ed evitando un'esposizione diretta nei primi mesi di vita, utilizzando protezioni solari per neonati, oltre che preparati doposole dalla formulazione naturale per ripristinare l'equilibrio idrolipidico.
Domande Frequenti
Sotto i sei mesi la linea dei pediatri è chiara: niente esposizione diretta al sole. Nei primissimi mesi la protezione solare dei neonati passa da ombra, tessuti coprenti e cappellino, con la crema solare riservata alle piccole zone scoperte quando l'esposizione è inevitabile. Dai sei mesi in poi i solari specifici per questa età entrano stabilmente nella routine delle giornate all'aperto.
La pelle dei più piccoli è sottile, povera di melanina e ancora priva dei meccanismi di difesa che un adulto mette in campo contro le radiazioni: si scotta prima e con danni che pesano nel lungo periodo, perché le scottature dell'infanzia sono tra i principali fattori di rischio di problemi cutanei dell'età adulta. Per questo i solari per bambini adottano la protezione molto alta con filtri UVA e UVB.
In abbondanza, più di quanto sembri necessario: la maggior parte delle applicazioni pecca per difetto, dimezzando di fatto la protezione dichiarata. La quantità di crema solare indicata per proteggere il corpo è 2 mg di prodotto per cm² di pelle per singola applicazione. La protezione solare va riapplicata almeno ogni due ore e sempre dopo il bagno, l'asciugatura con il telo o sudate intense, anche con formule resistenti all'acqua. Attenzione alle zone più spesso dimenticate: orecchie, nuca, dorso dei piedi.
A parità di fattore la protezione è identica; cambia la texture. Il latte è più fluido e veste in fretta superfici ampie come schiena e gambe, la crema solare per neonati è più corposa e lavora bene su viso e zone piccole dove serve precisione. La scelta è di praticità pura: il solare migliore è quello che si applica volentieri e nella giusta quantità.
Dopo una giornata all'aperto la pelle è disidratata anche senza scottature: un doposole lenitivo reintegra l'idratazione, dona sollievo dal calore e aiuta la barriera cutanea a recuperare. Va applicato dopo il bagnetto o la doccia serale. In caso di vera scottatura in un bambino piccolo, prima del cosmetico viene il parere del pediatra.
