L’idratazione del seno in gravidanza

Preparazione parto

L’idratazione del seno in gravidanza e in preparazione all’allattamento.
Il seno in gravidanza attraversa cambiamenti fisiologici: è importante conoscerli per affrontarli nel modo migliore.


 

Come si modifica il seno in gravidanza

Con l’effetto degli ormoni quali estrogeni, prolattina e progesterone, la mammella aumenta di volume fin dalle prime settimane di gravidanza, in quanto affluisce una maggior quantità di sangue; contemporaneamente si strutturano i lobuli e i dotti galattofori. Questo si traduce in una maggiore tensione cutanea: se la pelle non viene mantenuta elastica con una crema idratante o un olio emolliente, le fibre del derma potrebbero rompersi, provocando l’insorgere di smagliature sul seno. Fin dai primi giorni della gravidanza è quindi molto importante idratare la cute del seno, per aiutare la cute a rispondere ai cambiamenti fisiologici.

In alcune future neo-mamme l’aumento di dimensioni del seno, può portare soprattutto nei mesi estivi, ad eruzioni cutanee sotto il seno. Questo tipo di dermatosi è causata dal sudore e dallo sfregamento tra il reggiseno e la cute sottostante. È importante utilizzare reggiseni senza ferretto, con le spalline larghe e possibilmente in cotone che sostengano in modo adeguato il peso del seno. Se, nonostante questa precauzione, la pelle dovesse cominciare a manifestare piccole lesioni da sfregamento o segni di macerazione, è consigliato l’utilizzo di un prodotto lenitivo a base di amidi, sia durante la detersione (ad esempio acqua ed amido di riso) che durante gli altri momenti della giornata (ad esempio polvere di amido di riso ad alto potere assorbente).

Dopo il parto è consigliabile proseguire con l’idratazione e l’elasticizzazione, in quanto a ogni montata lattea il seno si riempie e si svuota con la poppata molte volte al giorno: in questa fase è indispensabile mantenerlo elastico e idratato con specifiche creme idratanti per il seno, per tutto il periodo dell’allattamento.  


Prenditi cura dei capezzoli per prevenire le ragadi

Anche i capezzoli cambiano la loro morfologia per effetto degli ormoni fin dal primo trimestre di gravidanza: la pelle del capezzolo si ispessisce e diventa più scura iperpigmentandosi. Il capezzolo diventa più pronunciato e tende a protrudere verso l’esterno. In alcuni casi anche l’areola mammaria si allarga per offrire al bambino una maggiore superficie alla quale attaccarsi. In seguito a questi cambiamenti anatomici, nelle ultime settimane di gravidanza, può comparire secchezza cutanea e conseguente ipersensibilità. Questa condizione è spesso fonte di disagio in quanto anche il semplice contatto con il reggiseno o la canottiera di cotone può essere molto fastidioso.

Idratare e nutrire la cute di areola e capezzolo può aiutare a combattere la secchezza cutanea e l’ipersensibilità, oltre che essere una pratica importante per preparare il seno al periodo dell’allattamento, in cui sarà sottoposto a constanti sollecitazioni: una pelle elastica ed idratata resisterà più facilmente ai piccoli traumatismi e/o ragadi che possono insorgere durante le poppate. L’utilizzo di una crema idratante fin dal 7° mese di gravidanza, aiuta a mantenere elastici ed idratati seno e capezzolo, preparandoli al meglio per l’allattamento.

Subito dopo il parto la mammella inizia a produrre il colostro, funzionale a nutrire il neonato nei primi giorni di vita e cicatrizzante naturale per le ragadi che possono formarsi se il neonato non si attacca correttamente o se succhiando energicamente esercita troppa pressione sui tessuti. Una pelle secca e screpolata è meno elastica e può incorrere più facilmente in ragadi. Per questo è importante mantenere la pelle idratata con una crema elasticizzante e nutriente ad alta concentrazione di lipidi naturali.


Il consiglio per la pelle degli esperti Fiocchi di Riso

È molto importante per le future mamme prendere confidenza e consapevolezza con il proprio corpo e con i cambiamenti in atto durante la gravidanza: l’applicazione di una crema idratante ed elasticizzante può essere l’occasione adatta per massaggiare seno e capezzolo e contemporaneamente preparare la cute all’allattamento.

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