Come funziona la rigenerazione cutanea

Come funziona la rigenerazione cutanea

​Conoscere e supportare le diverse fasi della rigenerazione cutanea

La funzione primaria della pelle è quella di fungere da barriera protettiva nei confronti dell'ambiente esterno. La perdita dell'integrità della cute rende l’organismo maggiormente esposto ad agenti patogeni esterni come virus, batteri e funghi e può comportare gravi danni.
 

 

Cosa succede quando la pelle perde la sua integrità

Quando la pelle si irrita, si arrossa o si lesiona, l'organismo avvia un processo di rigenerazione dei tessuti, che avviene secondo uno schema ben preciso: una prima fase infiammatoria, una seconda fase proliferatoria e un’ultima fase in cui il tessuto si rigenera e si rimodella.

La prima fase, infiammatoria, è a sua volta caratterizzata da una fase iniziale (coagulativa) in cui si forma un coagulo ematico che protegge il corpo da un’eccessiva perdita di sangue e da una seconda fase infiammatoria vera e propria. La fase infiammatoria serve ad avviare la risposta dell'organismo, perché consente ai vasi sanguigni di dilatarsi (appare così l'arrossamento) e ai globuli bianchi (leucociti) di respingere gli agenti patogeni che potrebbero infettare la pelle.

La seconda fase di guarigione viene definita proliferativa ed è caratterizzata dalla formazione di nuovi vasi sanguigni, dalla produzione di tessuto connettivo (di granulazione) e dalla contrazione dei margini della lesione che tendono l’uno verso l’altro. In questa fase l’area interessata appare tumefatta ed arrossata.

L’ultima fase è quella di riepitelizzazione e rimodellamento che consiste nella copertura della lesione da parte di neo-epitelio. In questa fase è possibile osservare le aree di rigenerazione, di colore rosa traslucido. .
 

Cosa fare in caso di ferita cutanea

In caso di ferita cutanea, intervenire con un’accurata pulizia della zona interessata con un detergente delicato arricchito di oli vegetali per rispettare e supportare l’equilibrio fisiologico della pelle. Per normalizzare la cute e promuovere la rigenerazione cutanea, tamponare delicatamente ed idratare la zona con una crema lipidica lenitiva senza profumo.

Il processo con cui la pelle si rigenera viene influenzato anche da fattori intrinseci, come la disidratazione e la secchezza cutanea, la macerazione dei tessuti in un ambiente bagnato o molto umido. Per questo nei neonati è importante mantenere ben idratata la pelle utilizzando un olio nutriente dermoaffine e, in caso di arrossamento, una pasta lenitiva a base grassa, ricca di lipidi naturali, per lenire le irritazioni. È utile anche cambiare spesso il pannolino, asciugando perfettamente la pelle dopo ogni detersione. Anche in caso di ragadi al seno durante l’allattamento, per aiutare il processo di rigenerazione cutanea, può essere utile applicare una crema specifica sempre ad alta concentrazione di lipidi naturali e acidi grassi.
 

Il consiglio per la pelle degli esperti Fiocchi di Riso

La rigenerazione cutanea può essere favorita o ostacolata dall'ambiente in cui si trova la pelle e dalle sostanze con le quali viene a contatto: tessuti sintetici o che impediscono alla pelle di respirare, così come creme occlusive possono peggiorare la situazione o interferire con il processo di riepitelizzazione.

È fondamentale valutare la presenza di eventuali complicanze delle ferite, ad esempio infezioni; in caso è necessario condurre il bambino dal proprio Pediatra o in Pronto Soccorso.

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