Come si lavano le zone intime di un maschietto? Le regole d’oro per l’igiene intima del neonato

Le regole d'oro per l'igiene intima dei maschietti

Igiene intima maschietti: le regole d’oro per detergere bambini e neonati

L’igiene del neonato ha inizio fin dalle prime ore di vita: alla nascita lo attende il bagnetto con sola acqua che viene effettuato dall’ostetrica. Nei giorni seguenti il personale sanitario si occuperà con accuratezza di lavare il bambino, evitando di bagnare il cordone ombelicale. Una volta arrivati a casa saranno i genitori a occuparsi di tutto: dal bagnetto al cambio pannolino e all’igiene intima. Ma come detergere le parti intime di un neonato in maniera corretta? Quali sono le sue esigenze fisiologiche? Quale detergente è più appropriato per rispettare la sua pelle delicata e proteggerla da arrossamenti o irritazioni? Ecco alcuni semplici e utili consigli per svolgere una corretta igiene intima del neonato maschietto.


 

L’igiene intima del neonato maschio nei primi giorni di vita

Alla nascita i genitali appaiono un po’ più grandi in proporzione al resto del corpo: nei maschietti i testicoli sono molto evidenti. Ciò è dovuto agli ormoni che la mamma ha trasmesso al piccolo durante la gravidanza. Il rossore, invece, è dovuto alla cospicua affluenza di sangue nella zona genitale. Nel giro di poco tempo, man mano che il corpo del neonato si assesta, gonfiore e arrossamento scompaiono da sé. Nei neonati il prepuzio, la pelle che ricopre il glande (la struttura che si trova all’estremità del pene) è molto abbondante; rimane solo una piccola apertura per permettere all’urina di uscire. La sua separazione dal glande avviene, per una piccolissima parte, alla nascita per poi continuare negli anni successivi e completarsi entro il 5°- 6° anno di età. Questa condizione viene definita “fimosi fisiologica” e consente di proteggere la mucosa del glande dall’effetto irritante di feci e urine.

Fin dai primi giorni la detersione della zona intima va fatta a ogni cambio del pannolino: se effettuata correttamente, eseguendo le giuste manovre e con l’ausilio di un detergente paidocosmetico specifico e delicato, aiuta a prevenire e combattere infezioni e irritazioni intime. Nel neonato l’igiene intima offre anche un momento di osservazione dei genitali, il cui sviluppo esterno permette di individuare eventuali anomalie da sottoporre all’attenzione del pediatra. Al momento del cambio pannolino può succedere che, svestendo il bambino, il cambio di temperatura lo stimoli a urinare. Per evitare l’effetto “fontanella” puoi tenere a portata di mano un asciugamano o arrotolarlo sopra l’inguine, per tenere giù il pene e al contempo assorbire un’eventuale fuoriuscita di urina.
 

La corretta pulizia dei genitali maschili, al cambio pannolino e durante il bagnetto

I dubbi e le paure che possono insorgere riguardo l’igiene e la cura della zona intima dei maschietti sono legate soprattutto al fatto che, alla nascita, il bimbo presenta il glande coperto dal prepuzio. Per assicurare una adeguata igiene intima del bambino, lavare il pene sotto acqua corrente utilizzando un detergente intimo delicato e specifico per neonati.

Durante la detersione bisogna assolutamente evitare di retrarre il prepuzio: quest’operazione, definita “scollamento”, oltre a essere dolorosa e traumatica per il bambino, può causare piccole lacerazioni che cicatrizzando potrebbero creare delle aderenze che si opporrebbero alla fisiologica retrazione del prepuzio.

L’aderenza del prepuzio al glande può facilitare l’accumulo locale di materiale biancastro: si tratta dello smegma, una sostanza costituita da un accumulo di cellule di sfaldamento della mucosa e del prodotto delle ghiandole sebacee. Questa sostanza va delicatamente asportata durante la detersione intima in quanto, accumulandosi, può trasformarsi in un terreno di coltura per i germi. Una scarsa o non adeguata igiene intima, infatti, può provocare la proliferazione di patogeni e l’insorgere della balanopostite. Questa si manifesterà attraverso il rigonfiamento e l’arrossamento di glande e prepuzio, la presenza di secrezioni e dolore durante la minzione. In questo caso il pediatra saprà consigliare la giusta terapia. Con i primi bagnetti puoi provare con estrema delicatezza a spostare leggermente la pelle del pene per asportare lo smegma.

Per l’igiene intima dei maschietti non bisogna limitarsi solo alla detersione del pene. Anche la zona scrotale va curata con estrema attenzione, in quanto nelle pieghe che la caratterizzano nei primi mesi di vita possono insinuarsi residui di feci e urina che, se non eliminate, potrebbero essere la causa di fastidiose irritazioni successive.
 

Le mosse giuste per una pelle asciutta

Dopo la detersione è importante asciugare perfettamente la pelle prima di mettere il pannolino. Asciuga con cura la zona intima con una mussola di cotone, con un panno morbido o con un asciugamano soffice, per prevenire ed evitare gli arrossamenti, tamponando senza strofinare la zona intima e le parti circostanti.

Se la pelle è già irritata puoi lavare la parte arrossata aggiungendo all’acqua un po’ di bicarbonato o di amido, usando un detergente intimo paidocosmetico molto delicato. Una volta asciugata bene la zona intima, prestando particolare attenzione alle pieghe dell’inguine, per lenire l’arrossamento e proteggere la pelle dallo sfregamento a contatto col pannolino puoi utilizzare una crema cambio protettiva emolliente e nutriente o in caso di irritazioni, una pasta lenitiva a base grassa che aiuti la pelle a rigenerarsi.
 

Il consiglio per la pelle degli esperti Fiocchi di Riso

Una volta per asciugare la pelle dei neonati si usava il talco, minerale ma negli ultimi anni si è scoperto che potrebbe risultare irritante: al suo posto puoi utilizzare polveri aspersorie a base di amido di riso o amido di mais, dalle ottime proprietà assorbenti e rinfrescanti.

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