massaggio-perineo.jpg

Paura del parto? Massaggiati lì.

Durante i nove mesi della gravidanza ci si prende cura della pelle e della pancia che cresce a vista d'occhio, la si tiene morbida e idratata per scongiurare la comparsa di smagliature, ma non si pensa a quella zona giù in basso (e ai relativi muscoletti!) che sostiene il bambino per tutto il periodo della gestazione.

Stiamo parlando della zona perineale, la muscolatura pelvica tra il pube, le cosce e il coccige, quella più sollecitata nel momento del parto che, se non opportunamente preparata, può perdere di elasticità e andare incontro a traumi e lacerazioni.

Il massaggio del perineo va iniziato due mesi prima del parto e, 30 giorni dopo il lieto evento, va proseguito per altri due. Se eseguito 3 volte alla settimana, meglio la sera per almeno 5 minuti, aiuta a mantenere i tessuti elastici e i muscoli tonici, pronti non solo ad affrontare il momento del parto ma anche a vivere meglio la una sessualità soprattutto dopo la gravidanza, una volta recuperate le forze.

Cosa usare? Una specialità come Olio Emudermico Fiocchi di Riso KDL è ideale perché senza profumi né paraffina, testata per il diossano, a base di Olio di Emu ricco in omega 3, 6 e 9 dalle note proprietà idratanti ed elasticizzanti, con in più anche olio di riso e olio di jojoba.

Durante il massaggio è molto importante concentrarsi sull’azione dei muscoli del perineo facendo una leggera pressione con il pollice: la manipolazione aiuta a distendere i tessuti connettivali e muscolari peri-vaginali, favorendo la circolazione sanguigna e stimolando le terminazioni nervose superficiali del perineo. Il massaggio permette di acquisire una maggiore consapevolezza dei propri muscoli, che a sua volta garantisce un miglior controllo nel momento del bisogno.