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Conosciamo meglio la crosta lattea

Consigli pratici in caso di crosta lattea

Spesso le mamme di fronte alla crosta lattea sono tentate di eliminarla e di lavarla con acqua e detergenti aggressivi. Meglio invece usare le maniere dolci. La crosta lattea, definita anche dermatite seborroica, è un’infiammazione della pelle, causata da un’eccessiva quantità (e qualità) di sebo.

Il problema di solito regredisce in modo spontaneo intorno al terzo mese ma nel frattempo è importante imparare a conoscerla e trattarla per evitare ulteriori infiammazioni e fastidi.

La crosta lattea colpisce soprattutto il cuoio capelluto, ma può interessare anche le sopracciglia, la fronte, il mento, i lati del naso. E solo in alcuni casi, estendersi fino alla zona del pannolino. Gli ormoni materni presenti nel sangue del neonato stimolano la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Se la produzione diventa eccessiva, il sebo si deposita sulla pelle incollando fra loro le cellule epiteliali morte ed eliminate sotto forma di squame, che acquistano così una consistenza e un aspetto untuoso, tipico della crosta lattea.

Solitamente, il problema regredisce intorno al terzo mese di vita, quando l’organismo del bebè ha smaltito gli ormoni materni, per poi ripresentarsi (eventualmente) nella fase della pubertà, quando le ghiandole sebacee riprendono l’attività.

Tuttavia, per ovviare ai fastidi che la crosta lattea comporta è importante imparare a conoscerla per trattare la pelle nel migliore dei modi. Se non viene detersa correttamente o se il bambino, con le unghie non perfettamente pulite, si gratta e si graffia, alcuni microrganismi possono proliferare e causare ulteriori infiammazioni.

La parola d’ordine in questo caso è dolcezza. Saponi o tensioattivi aggressivi contenenti SLS e SLES (spesso presenti nei prodotti per bambini) aggravano la situazione perché asportano il prezioso film idrolipidico presente normalmente sulla cute, irritandola ulteriormente.

Emulatte di Fiocchi di riso, per esempio, è un latte detergente delicato, senza conservanti né sostanze aggressive, che pulisce la pelle del corpo con delicatezza, favorendo la naturale rigenerazione. Per il cuoio capelluto, l’innovativo Emugen di Fiocchi di Riso è il primo olio shampoo bifasico composto da due pratiche bustine easy snap facili da aprire con una sola mano con il contenuto da dosare in base alla quantità di capelli da trattare.

È sufficiente un solo utilizzo alla settimana, dapprima con la bustina B, contenente la fase lipidica a base di olio di emu da versare direttamente sulla testa del bambino e massaggiare delicatamente per qualche minuto; poi con la bustina A, la fase schiumogena, anch’essa da versare direttamente sul cuoio cappelluto, con un po' d’acqua, per una detersione completa. Al termine, risciacquare e asciugare senza rimuovere le croste onde evitare un ulteriore incremento della produzione di sebo, a protezione della pelle infiammata. Quando arriva il momento giusto, infatti, le croste si sfaldano da sole.